TRATTORIA GALLO NERO, Portland, Oregon

Per la seconda tappa del viaggio alla scoperta della ristorazione italiana a Portland, ci fermiamo alla Trattoria Gallo Nero dove Davide, tra un piatto di pici e un cantuccio con il vin santo, ci racconta come è arrivato ad aprire un ristorante toscano dall’altra parte del mondo.

davide e la trattoria gallo nero portland

Da sinistra: Danielle, Becca, Davide, Rick e Nicholas

Il Pearl District di Portland è una di quelle zone degli Stati Uniti dove in poche centinaia di metri puoi incontrare tutto il mondo, dimenticatevi però la vita frenetica delle grandi città: qui siamo sulla West Coast più sconosciuta al turismo di massa, siamo in Oregon.

La giornata inizia in un caffè per un buon espresso. È domenica, non c’è molta gente in giro e, anche se è metà mattina, la luce è quella morbida e rosata che viene subito dopo l’alba. Ho appuntamento con Davide per pranzo al suo ristorante, la Trattoria Gallo Nero, che ha aperto due anni fa assieme ad altri due soci italiani. Per ingannare il tempo faccio un giro ed esploro il quartiere. I locali sono molti – birrerie artigianali, ristoranti, panetterie e bar – ma ognuno ha qualcosa di particolare da offrire: qui a Portland, se hai fame, non ti devi certo accontentare di hamburger e patatine (sempre che tu non ne abbia voglia!). Il mercato è ricco di prodotti, molti italiani, focaccia appena sfornata, salumi e formaggi importati. A mezzogiorno entro al Gallo Nero, il ristorante è quasi invisibile dalla strada, se non fosse per l’insegna con l’inconfondibile stemma toscano. Davide mi accoglie con un caffè – quello di stamattina era ok, ma questo è un’altra cosa! – mi siedo al bancone e ascolto la sua storia.

cantucci

“Sono partito dall’Italia 7 anni fa per questioni famigliari: mia moglie è di Portland e doveva tornare per assistere suo padre che aveva avuto dei seri problemi di salute. Ora io e mia moglie abbiamo preso strade diverse, ma io sono rimasto” e non ti manca l’Italia? “Non sono più tornato, fai te!” ride Davide, e mi racconta di come la sua vita sia stata costellata di cambiamenti, spesso improvvisi e radicali “ho fatto di tutto prima di capire che la ristorazione era il mio mestiere: ho lavorato in autogrill, ho fatto il gelataio, il consulente informatico, nei primi anni ’90 ho aperto una radio a firenze, Radio Planet”. 

spaghetti alla chitarra al gallo nero
Davide mi racconta di come continuasse a cambiare lavoro e città, lui originario di Castiglione dei Pepoli, un piccolo paese dell’Appennino Tosco-Emiliano. Sì, di città ne ho girate molte, Prato, Firenze e, dopo che ho conosciuto mia moglie, Modena e Padova.

“Poi un’estate nasce quest’idea della piscina” Davide prende in gestione con suo zio il ristorante della piscina di Castiglione dei Pepoli “Io pensavo al ristorante e lui faceva le pizze; durante il giorno mia madre e le sue amiche venivano a far la sfoglia. La mia famiglia è sempre stata nella ristorazione – mio nonno aveva un forno, mia zia faceva la pasta e avevamo un ristorante di famiglia – anche se mi hanno sempre messo in guardia su quanto era duro: quando gli altri si divertono, tu lavori!” Nonostante gli avvertimenti però, Davide non ha nessun pentimento ” In realtà quando vedo la gente che esce felice dal mio ristorante mi sento di far parte del divertimentopici con pancetta pecorino e prezzemoloArrivano i primi clienti, tra i quali uno dei due soci di Davide “Piacere Andrea” mi dice con un accento fiorentino arrotato da molti anni passati a Portland “Mi vuoi raccontare qualcosa?” “Ti racconta tutto Davide!” mi dice ridendo e si accomoda a uno dei tavoli con alcuni amici. “Andrea è un avvocato e vice console italiano, si occupa della parte amministrativa e legale” il terzo socio è Giacomo, un’ingegnere, che ogni tanto passa e sfoga la sua passione per la cucina.

halibut all'acqua pazza

“Vieni che ti faccio conoscere il mio aiuto cuoco mi dice Davide, ed entriamo nella cucina del Gallo Nero. Lo Spazio non è molto, ma è ben attrezzato. Rick, sta facendo i pici alla chitarra, tatuaggi e berretto da baseball che si muovono con fare da sfoglina.“I primi mesi l’ho fatto solo guardare, poi l’ho messo alla prova e ora, quando il locale è affollato e io sono occupato in sala, cucina lui”. Ci sediamo a uno dei tavoli e do un’occhiata al menù: crostini ai fegatini, ribollita, risotto ai porcini, tortelli di patate… Non sono gusti semplici per gli americani “Certo, qualcuno si lamenta, vuole le solite cose che credono italiane, cesar salad, spaghetti con le polpette… ma ormai la gente viaggia, si informa, fegatini e risotto sono conosciuti e apprezzati da molti. Stessa cosa è per i vini, qui naturalmente serviamo solo vino italiano, la gente li conosce e li apprezza, figurati che ci sono 50 distributori di vino internazionale solo nella zona di Portland. Molti prodotti italiani sono reperibili al mercato – li ho visti la mattina stessa con i miei occhi – altri Davide se li fa spedire da Seattle o da New York, poi ci sono alcuni piatti interessanti preparati con i migliori ingredienti locali “Quando è stagione, prepariamo piatti a base del granchio tipico dell’Oregon, il dungeness; l’halibut qui è di casa e lo faccio all’acqua pazza”.

braciola di maiale con cannellini e cavolo nero

Assaggio la ribollita, i pici e l’insalata di granchio. I prodotti sono freschi e i piatti ben serviti. Fagioli cannellini, cavolo nero e cantucci per finire, sapori che portano in Toscana. Nel frattempo ci raggiunge Olimpia, la figlia di Davide “Olimpia ora ha 15 anni, è il motivo che mi lega a questa città, e forse un giorno sarà l’unico motivo per cui potrei lasciarla”.

 

TRATTORIA GALLO NERO SU FACEBOOK

TRATTORIA GALLO NERO SU TRIP ADVISOR

VEDI ANCHE

ENZO’S CAFFÈ ITALIANO, PORTLAND, OREGON

enzo proprietario cafè italiano a portland

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *