ENZO CAFFÈ ITALIANO, Portland, Oregon

In Alberta street, a Portland, un grande viaggiatore del gusto ha aperto da qualche anno un ristorante italiano specializzato in cucina del sud. Il suo nome è Enzo e la sua storia è lunga, saporita e variegata come il suo piatto forte: il ragù alla barese.

enzo proprietario caffè italiano a portland

Alberta Street è zona di artisti, lontana dalla parte turistica di Portland: musica dal vivo, gallerie, murales e piccole cucine che elaborano grandi piatti; una di queste appartiene a Enzo, cuoco e proprietario di “Enzo’s caffè italiano”, che assieme alla moglie Linh gestisce un ottimo presidio di cucina italiana. Lo trovo un po’ per caso, Enzo: sono stanco, la giornata sta finendo e la macchina fotografica è ben chiusa nella fondina. “Siete italiani?” chiede Sara, la ragazza che serve i tavoli del dheor di fronte al ristorante. “Noi sì” le rispondo, “e il cuoco invece?” “ehh, certo! È barése” ride imitando il dialetto pugliese “appena finisce di cuocere la <<brasciòla>> te lo chiamo”.  Mentre Sara chiacchiera con mia moglie, sbircio il menù… pochi piatti – e questo è un bene – tanta tradizione e quel pizzico di cucina italo-americana verace (ben lungi dalle fettuccine alfredo, per fortuna!) che mi fa pensare a qualcuno che vive qui da molto tempo. Enzo si presenta, energetico e affannato per il lavoro in cucina; mi dice di passare il giorno dopo per vedere come lavora e assaggiare il suo famoso ragù alla barese. Me ne vado pregustando già una bella storia e un gran piatto.

rigatoni con ragù alla bareserigatoni con ragù barese mantecati in padellaIl giorno dopo, come promesso, Enzo mi apre le porte della sua cucina. “Da dove vuoi che cominci?” mi chiede ” Beh, dall’inizio…” “Ehh, ne ho di cose da raccontare! mi risponde ridendo. Come pensavo, la sua storia parte da lontano a 17 anni ho lasciato il mio paese, Toritto, per la Francia; volevo imparare un’altra lingua e quindi ho studiato il francese – lo senti? mi è rimasta l’erre moscia –  mi mantenevo facendo da interprete agli uomini d’affari italiani. Li accompagnavo in giro e facevo loro da guida turistica. Dopo 1 anno e mezzo mi sono stancato e me ne sono andato a Stoccarda, volevo imparare anche il tedesco. In Germania ho conosciuto la mia prima moglie. Lei era di Portland e voleva tornare in America, così nel ’76 siamo venuti qui. Io non volevo venire, ma mi sono messo a studiare e ho imparato anche l’inglese” Lo ascolto raccontare e inizio a capire: in effetti la parlata di Enzo è una babele di accenti, dominata dalla caratteristica inflessione barese. ” la cucina era solo una passione allora, per 20 anni ho importato ceramiche dall’Italia, poi ho iniziato a farle anch’io. In fondo l’avevo nel sangue, i miei parenti sono tutti un po’ scultori; mio zio mi portava in cantiere mentre lavorava al restauro della chiesa di San Nicola a Bari, avevo 7 anni, ma a quei tempi un bambino che lavorava era una cosa normale!” Mentre parliamo, Enzo cucina i piatti per i primi clienti: bruschette e vongole sulla brace, il pane nel forno, che prepara tutti i giorni, e la pasta fresca ad asciugare “Ora trovo quasi tutto quello che mi serve, ma quando sono arrivato anche solo trovare una pasta che non scuocesse era un problema“.

pasta fresca Enzo's caffè italiano a Portland
Appena i piatti sono pronti, Linh li serve ai tavoli “Lei è la mia seconda moglie” mi dice “era la mia interprete in Vietnam” “Anche in Vietnam sei stato? gli chiedo“Sì, ma te lo racconto dopo, prima sono stato in Albania, era il 1998, a Valona. Poi sono tornato in Italia e ho comprato una terra con mio fratello: ce l’ho ancora, coltiviamo mandorli” ora la vedo, la nostalgia di casa negli occhi di Enzo. ” Nel 2004 sono finito a Ho Chi Minh City, in Vietnam. All’inizio importavo ceramiche, poi sono finito a lavorare per la Segafredo: curavo la costruzione dei negozi in franchising. Nel frattempo, ho aperto un ristorante a Uhè, il New York Caffé. Come ti dicevo prima, lì ho conosciuto Linh e poi è nata Emma. Ma il Vietnam era troppo caldo e umido, così abbiamo deciso di tornare qui a Portland.” Enzo si ferma un attimo poi aggiunge alzando le mani “Mannaggia, fossi tornato in Italia!”

pane in forno enzo caffèitaliano portland

Enzo è un vero uomo in fuga, irrequieto dovunque sia andato, anche ora non si sente tranquilloNel 2005 ho aperto questo posto, gli affari vanno bene, ma il prossimo anno lascio tutto a mio nipote giura “Lui ora è in Puglia, ma ha studiato qui. In Italia non vede futuro, è bravo, ha voglia, ma non trova lavoro, così è nata l’idea di lasciargli il ristorante: conosce il lavoro, posso fidarmi” “E tu? gli chiedo. “Io me ne torno a casa tra i miei mandorli, la famiglia e gli amici del bar!”

Tagliolini al salmone Enzo caffè italiano Portland

Mi siedo fuori e finalmente assaggio il famoso ragù alla barese. Il sugo è ben tirato, saporito, la carne abbondante e la pasta al dente. Un sapore antico dall’altra parte del mondo. Mentre mangio immagino Enzo che torna a casa, tra i mandorli e il bar di Toritto – tutt’attorno la sua Puglia – e pensa con nostalgia al suo vivere instancabile e inquieto.

Cannolo siciliano

ENZO’S CAFFÈ ITALIANO SU FACEBOOK

ENZO’S CAFFÈ ITALIANO SU TRIP ADVISOR

VEDI ANCHE

TRATTORIA GALLO NERO, PORTLAND, OREGON

davide e la trattoria gallo nero portland

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *