Carciofini sott’olio con prezzemolo e pepe nero

Le conserve sott’olio ci richiamano alla mente momenti dell’infanzia: tavoli da cucina colmi di verdure, zie, nonne, cugini e fratelli intenti a pelare e tagliare, odori acri nell’aria e un’atmosfera da festa contadina. Tanto lavoro per poi dover aspettare settimane prima di assaggiare il prodotto della nostra fatica! Oggi prepariamo i carciofini sott’olio in una delle sue versioni classiche (perché in fondo ogni famiglia possiede la propria ricetta “classica”). Per assaporare questa prelibatezza è però indispensabile eseguire alcuni passaggi rigorosamente, in modo da evitare pericolose contaminazioni. 

carciofini sott'oliobanner-carciofini-sott'olio

Ingredienti  per un vaso da 500 ml:

  • 20 carciofini
  • 250 ml di olio extravergine d’oliva
  • 1 limone
  • 20 grani di pepe nero
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 lt di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaio di sale fino

carciofini ricetta

Conservazione dei carciofini

Per preparare i carciofini sott’olio è indispensabile fare estrema attenzione al processo di conservazione.

Usate solo vasi specifici per conserve (non usate mai vasi riciclati) che andranno sterilizzati con cura.

I coperchi devono essere privi di deterioramenti o cambiamenti di colore.

L’olio deve essere di ottima qualità.

L’olio e la sterilizzazione dei vasi proteggeranno la conserva dalla maggior parte delle contaminazioni. Per evitare ogni rischio è opportuno scottare le verdure in una soluzione acida composta da 50% di acqua e 50% di aceto di vino bianco: questo processo oltre a proteggere l’alimento gli conferirà maggior consistenza e un colore più uniforme risultando più gradevole alla vista e al palato.

vasi per conserve

Sterilizziamo i vasi

Per prima cosa sterilizziamo i vasi e i coperchi, bollendoli in acqua per 25 minuti. Per evitare possibili crepe, separiamoli con uno strofinaccio pulito. Terminata la bollitura, togliamo i vasi e i coperchi dall’acqua con una pinza senza toccare la parte interna e lasciamoli asciugare completamente a testa in giù su un panno pulito.

carciofini ricetta

Puliamo i carciofini

Mentre i vasi si asciugano, puliamo i carciofini. Prepariamo una soluzione acida spremendo il succo di 1 limone in 500 ml d’acqua fredda. Ora, tagliamo la base del carciofino eliminando il gambo, poi tagliamo la testa di circa 1/3. Ora, eliminiamo le foglie più coriacee fino ad ottenere un cuore morbido. Rifiniamo la base eliminando eventuali residui coriacei, poi strofiniamo il carciofino nella calotta spremuta del limone, infine tuffiamolo nell’acqua acidulata. Se possibile utilizziamo un coltello di ceramica: assieme al limone rallenterà il processo di ossidazione impedendo che il carciofino si annerisca rapidamente! Conserviamo i carciofini in acqua e limone fino al momento della scottatura.

Qui sotto trovate un piccolo video che vi ho preparato per mostrarvi il procedimento, cliccate anche solo per avere un buon jazz che vi accompagni durante la lettura 😉 .

 

 

 

 

 

 

 

carciofini ricetta

Sbollentiamo i carciofi

Per favorire una corretta conservazione e garantire la giusta consistenza, prepariamo una soluzione con 1 lt di aceto di vino bianco 1 litro d’acqua e 1 cucchiaio di sale fino in una pentola. Portiamo il tutto a bollore poi tuffiamoci i carciofini e il le calotte del limone spremuto. Lessiamo il tutto per 3 minuti poi scoliamo i carciofini. Sbollentiamo anche il prezzemolo per 1 minuto.

carciofini ricettaLasciamo riposare i carciofini e il prezzemolo su un panno pulito per qualche ora, finché non saranno completamente asciutti; la tradizione vuole che si lascino asciugare per tutta la notte, ma a volte basta meno tempo, soprattutto se cambiate più volte il panno man mano che si bagna.

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Carciofini in conserva

Quando saranno completamente asciutti, mettiamo i carciofini nei vasi assieme al prezzemolo e ai grani di pepe nero. Controlliamo che anche i vasi siano perfettamente asciutti per evitare contaminazioni. Aggiungiamo l’olio fino a sommergere completamente i carciofini, poi pressiamo il tutto delicatamente per evitare di lasciare sacche d’aria. Per una buona conservazione dobbiamo lasciare circa 1 centimetro tra l’ultimo carciofino e il bordo dell’olio, in modo da essere sicuri che questi non riemergano in fase di riposo. Chiudiamo i tappi e conserviamo per 2 mesi in un luogo buio, fresco e asciutto, prima di consumarli. Per essere sicuri di aver eliminato tutte le bolle d’aria e controllare che l’olio sia sufficiente, apriamo i barattoli il giorno dopo averli preparati, aggiungendo olio se necessario.

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Analisi prima del consumo

Per essere sicuri di non incappare in contaminazioni, osserviamo il barattolo aperto prima di consumare i carciofini: non mangiamoli nel caso osservassimo alterazioni di colore consistenti, olio torbido o macchie bianche in superficie. Prima di servirli, aggiungiamo prezzemolo tritato e una spolverata di pepe macinato.

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Carciofini sott'olio con prezzemolo e pepe nero
Autore: 
Categoria: CONSERVE
Cucina: ITALIANA
Preparazione: 
Cottura: 
Tempo totale: 
Dosi per: 4
 
Le conserve sott'olio ci richiamano alla mente momenti dell'infanzia: tavoli da cucina colmi di verdure, zie, nonne, cugini e fratelli intenti a pelare e tagliare, odori acri nell'aria e un'atmosfera da festa contadina. Tanto lavoro per poi dover aspettare settimane prima di assaggiare il prodotto della nostra fatica! Oggi prepariamo i carciofini sott'olio in una delle sue versioni classiche (perchè in fondo ogni famiglia possiede la propria ricetta "classica"). Per assaporare questa prelibatezza è però indispensabile eseguire alcuni passaggi rigorosamente, in modo da evitare pericolose contaminazioni.
Ingredienti
  • Ingredienti per un vaso da 500 ml:
  • 20 carciofini
  • 250 ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 limone
  • 20 grani di pepe nero
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 lt di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaio di sale fino
Istruzioni
  1. CONSERVAZIONE DEI CARCIOFINI - Per preparare i carciofini sott'olio è indispensabile fare estrema attenzione al processo di conservazione. Usate solo vasi specifici per conserve (non usate mai vasi riciclati) che andranno sterilizzati con cura. I coperchi devono essere privi di deterioramenti o cambiamenti di colore. L'olio deve essere di ottima qualità. L'olio e la sterilizzazione dei vasi proteggeranno la conserva dalla maggior parte delle contaminazioni. Per evitare ogni rischio è opportuno scottare le verdure in una soluzione acida composta da 50% di acqua e 50% di aceto di vino bianco: questo processo oltre a proteggere l'alimento gli conferirà maggior consistenza e un colore più uniforme risultando più gradevole alla vista e al palato.
  2. STERILIZZIAMO I VASI - Per prima cosa sterilizziamo i vasi e i coperchi, bollendoli in acqua per 25 minuti. Per evitare possibili crepe, separiamoli con uno strofinaccio pulito. Terminata la bollitura, togliamo i vasi e i coperchi dall'acqua con una pinza senza toccare la parte interna e lasciamoli asciugare completamente a testa in giù su un panno pulito.
  3. PULIAMO I CARCIOFINI - Mentre i vasi si asciugano, puliamo i carciofini. Prepariamo una soluzione acida spremendo il succo di 1 limone in 500 ml d'acqua fredda. Ora, tagliamo la base del carciofino eliminando il gambo, poi tagliamo la testa di circa ⅓. Ora, eliminiamo le foglie più coriacee fino ad ottenere un cuore morbido. Rifiniamo la base eliminando eventuali residui coriacei, poi strofiniamo il carciofino nella calotta spremuta del limone, infine tuffiamolo nell'acqua acidulata. Se possibile utilizziamo un coltello di ceramica: assieme al limone rallenterà il processo di ossidazione impedendo che il carciofino si annerisca rapidamente! Conserviamo i carciofini in acqua e limone fino al momento della scottatura.
  4. SBOLLENTIAMO I CARCIOFINI - Per favorire una corretta conservazione e garantire la giusta consistenza, prepariamo una soluzione con 1 lt di aceto di vino bianco 1 litro d'acqua e 1 cucchiaio di sale fino in una pentola. Portiamo il tutto a bollore poi tuffiamoci i carciofini e il le calotte del limone spremuto. Lessiamo il tutto per 3 minuti poi scoliamo i carciofini. Sbollentiamo anche il prezzemolo per 1 minuto.
  5. carciofini ricetta. Lasciamo riposare i carciofini e il prezzemolo su un panno pulito per qualche ora, finché non saranno completamente asciutti; la tradizione vuole che si lascino asciugare per tutta la notte, ma a volte basta meno tempo, soprattutto se cambiate più volte il panno man mano che si bagna.
  6. CARCIOFINI IN CONSERVA - Quando saranno completamente asciutti, mettiamo i carciofini nei vasi assieme al prezzemolo e ai grani di pepe nero. Controlliamo che anche i vasi siano perfettamente asciutti per evitare contaminazioni. Aggiungiamo l'olio fino a sommergere completamente i carciofini, poi pressiamo il tutto delicatamente per evitare di lasciare sacche d'aria. Per una buona conservazione dobbiamo lasciare circa 1 centimetro tra l'ultimo carciofino e il bordo dell'olio, in modo da essere sicuri che questi non riemergano in fase di riposo. Chiudiamo i tappi e conserviamo per 2 mesi in un luogo buio, fresco e asciutto, prima di consumarli. Per essere sicuri di aver eliminato tutte le bolle d'aria e controllare che l'olio sia sufficiente, apriamo i barattoli il giorno dopo averli preparati, aggiungendo olio se necessario.
  7. carciofini ricetta
  8. ANALISI PRIMA DEL CONSUMO - Per essere sicuri di non incappare in contaminazioni, osserviamo il barattolo aperto prima di consumare i carciofini: non mangiamoli nel caso osservassimo alterazioni di colore consistenti, olio torbido o macchie bianche in superficie. Prima di servirli, aggiungiamo prezzemolo tritato e una spolverata di pepe macinato.

 

Commenti

  1. Cinzia dice

    Grazie Filippo stavo proprio cercando questa ricetta. Avevo comprato molti carciofi direttamente dalla Sicilia e temevo che si rovinassero, con questa ricetta non accadrà. Cinzia

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